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Private Blog Network: la fine di un’era

Private Blog Network

C’era elettricità nella rete. Si poteva immaginare che Google prima o poi avrebbe abbassato la sua scure con forza e decisione su uno degli ultimi baluardi delle tecniche black hat di link building: i PBN (Private Blog Network).

I residui di quest’operazione sono ancora visibili su Mozcast. Tra il 20 e il 21 di Settembre 2014 sono stati penalizzati un gran numero di siti che avevano fatto ricorso a PBN per “dopare” la propria posizione nella SERP di Google.

Che cos’è un Private Blog Network

In parole spicciole, un Private Blog Network (PBN in breve) è una rete privata di blog che di solito hanno un rank molto elevato, creata appositamente per passare il proprio ranking ad altri siti tramite link di tipo follow.

Di solito si fa ricorso a Private Blog Network che forniscono pacchetti di link a pagamento; un’altra possibilità, avendo un piccolo capitale da investire, è (meglio: era) quella di costruirsi un proprio PBN.

Il primo passo è di cercare domini in scadenza o scaduti che abbiano un buon ranking e non siano stati colpiti da penalizzazioni da parte di Google. Una volta acquistati, sono utilizzati per creare dei blog tematici, negli articoli dei quali si inseriranno dei link di tipo follow verso il blog che ha bisogno di migliorare la propria posizione nella SERP.

Link con un alto page rank permettono di raggiungere la prima pagina dei risultati di Google per la parola chiave scelta in brevissimo tempo. Questo comportamento però vìola le regole base di Google, che non vede di buon occhio chi provare ad imbrogliare il proprio algoritmo di indicizzazione.

Effetti della deindicizzazione dei Private Blog Network

Spencer Haws di NichePursuit.com ha pubblicato un ottimo reportage in cui mostra chiaramente come alcuni suoi siti di nicchia siano stati pesantemente colpiti da questo aggiornamento. La parola “pesantemente” va intesa in senso letterale: il 90% in meno di traffico è una vera e propria carneficina!

L’ottimo Tung Tran di CloudLiving.com ha invece raccolto dei dati che fanno comprendere la reale portata dell’aggiornamento, quantificando le perdite di alcuni dei più noti niche marketers:

Tung è stato lungimirante perché, avendo sentore che qualcosa potesse accadere a breve, ha provveduto a rimuovere dai propri siti i link provenienti da PBN già dal mese di Marzo. Well done, Tung!

Conseguenze

La conseguenza più immediata? Abbandonare i Private Blog Network e concentrare gli sforzi nella creazione di siti di tipo authority e nell’utilizzo di tecniche di link building di tipo legittimo. La SEO è sempre più una soluzione di lungo termine e trucchi per accelerare i tempi vengono sempre scoperti e duramente penalizzati.

Quello che è successo nello scorso fine settimana deve essere un memento: Google fornisce un servizio (l’indicizzazione delle pagine nel proprio motore di ricerca) che ha delle regole ben precise; violarle porta a giuste penalizzazioni.

Vale la pena correre il rischio?

Fino alla scorsa settimana sì: a fronte di una spesa di qualche centinaio di dollari, si poteva raggiungere la prima pagina di Google e monetizzare. Leggendo i report qui sopra si scopre che c’è gente che ha perso in un colpo solo migliaia di dollari di entrate.

Da oggi le cose potrebbero essere diverse. La mannaia di Google potrebbe essere molto più rapida a scovare i Private Blog Network e a penalizzarli.

Come recuperare un sito penalizzato?

C’è poco da fare: chiedere il “disavow” dei link penalizzanti. Ma potrebbe non bastare. Bisogna anche cercare di riguadagnare altrove i punti persi dall’emorragia dei link provenienti dai PBN.

Probabilmente assisteremo a una morìa di siti dal rendimento economico medio-basso e a una progressiva trasformazione in authority sites di quelli con un elevato rendimento economico.

Spencer Haws di NichePursuit.com  ha anche annunciato nello stesso articolo che ho indicato più sopra che proverà a recuperare un suo sito colpito da penalizzazione, che rendeva $4000 al mese. Per farlo utilizzerà una serie di accorgimenti che ha elencato:

  • Disavowing all PBN links, including Rank Hero
  • Adding 10k-20k words of good, non-affiliate content
  • Removing 10-20 weaker articles
  • Redoing the layout of the homepage
  • Adding an About page
  • Adding Contributors page
  • Submit site for reconsideration with explanation of everything done

C’è da scommettere che Spencer pubblicherà dei rapporti su come il recupero stia procedendo, quindi il mio consiglio è di seguirlo. Io lo farò con estremo interesse!

 Conclusione

E tu hai mai fatto ricorso ai Private Blog Network? Sei stato penalizzato? Se sì, come pensi di recuperare dalla penalizzazione? Fammelo sapere utilizzando i commenti qui sotto.


Di' la tua in proposito.