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Diventare food blogger: come non fallire miseramente

Diventare food blogger

In questo articolo ti darò una serie di consigli su come diventare food blogger. Dando per scontato che tu sappia cucinare, proverò ad aiutarti a creare un blog di cucina di successo, indicandoti quali sono gli errori più comuni da evitare e dandoti dei suggerimenti per far crescere il tuo blog nella maniera corretta.

Perché diventare food blogger

Avrai certamente notato che da molti anni sui canali televisivi italiani e stranieri imperversano programmi di cucina di ogni tipo. Il Re delle torte, Il principe della frittata, Il visconte del kebab: ogni ramo (o nicchia) dell’arte culinaria prevede un corrispettivo programma televisivo in cui degli aspiranti chef si affrontano all’ultima mestolata.

Il successo di questi programmi è dovuto principalmente a un fattore: chiunque può replicare le ricette che vengono mostrate in tv e sentirsi un grande cuoco. Certo, i risultati saranno più o meno buoni, a seconda delle proprie capacità, ma vuoi mettere la soddisfazione di servire a cena agli amici uno sformato di patate dolci della Guinea Occidentale con contorno di marmellata di carciofi e aceto balsamico?

Sull’onda di questo successo – e se effettui una ricerca su Google te ne accorgerai – sono nati una miriade di blog, vlog, siti, canali youtube, tutti dedicati alla cucina. Ed è un fenomeno di livello mondiale: ci sono italiani che cucinano ricette regionali, americani che si dilettano nel preparare piatti italiani, francesi che si improvvisano chef giapponesi.

Oltre alle scontate nicchie regionali (ad esempio, oggi va molto di moda cucinare giapponese), ci sono anche infinite altre nicchie salutiste/filosofiche: cucina vegana, cucina macrobiotica, cucina senza grassi, cucina dietetica, “paleo diet” e via cucinando.

Questo dovrebbe suggerirti un punto di partenza: spazio per ritagliarsi una propria nicchia ce n’è in abbondanza. Basta solo rimboccarsi le maniche, indossare il grembiule e mettere le mani in pasta!

Come diventare food blogger utilizzando le cipolle!

Food blogger di successo: costanza e attenzione ai particolari

Mettiamo che ti svegli domani mattina e, preparando la colazione, decida di diventare food blogger.

Dopo un paio di giorni il tuo bel bolg è online e inizi di buona lena a riversarvi dentro tutte le ricette che ti vengono in mente. Ogni tanto scrivi qualche recensione di prodotti per cucinare, di tanto in tanto provi a replicare una ricetta vista in tv a Masterchef, ma i contatti restano pochini. Ti spazientisci e cominci ad aggiornare il blog con sempre minor frequenza, fino ad abbandonarlo completamente.

Perché non riesci a ottenere traffico?

Hai fatto alcuni errori che per tua fortuna puoi correggere facilmente.

Ti faccio un paio di esempi pratici per farti notare come si comporta l’utente medio (lo so, è un brutto termine, ma rende l’idea) quando capita su un blog di cucina.

Si stanno avvicinando le feste natalizie. La signora Maria cerca su internet delle ricette per fare bella figura con i suoi invitati durante la cena di Natale. Si imbatte nel tuo blog e…:

  • caso A: vede che l’ultimo articolo risale a Luglio (titolo: “10 piatti freschi per l’estate“). Chiude la scheda del browser, torna su Google e non ritornerà più sul tuo blog. Errore commesso: mancanza di costanza negli aggiornamenti
  • caso B: cerca tra i vecchi articoli per controllare che ci sia qualcosa che possa andare bene per una cena Natalizia ma, non essendovi una buona suddivisione tematica, dopo un paio di minuti abbandona il tuo blog. Errore commesso: scarso ordine
  • caso C: cerca tra le tue ricette qualcosa di Natalizio. In questo caso la suddivisione per categoria c’è, ma non è immediatamente riconoscibile. Non c’è una voce nel menu del blog, né un box che salti subito all’occhio. Inoltre hai utilizzato un carattere troppo piccolo e troppo “fantasioso”, che non facilita la lettura sullo schermo di un pc. Siccome la signora Maria non ha molta pazienza e non ci vede benissimo, anche in questo caso abbandonerà il blog con la sensazione di essere capitata in un posto caotico. Errore commesso: scarsa cura nei particolari
  • caso D: alleluja! Il tuo blog è ordinatissimo e si trova tutto in un paio di click. L’esperienza di navigazione è fenomenale e la signora Maria trova subito una ricetta che potrebbe interessarle. Gli ingredienti necessari non sono però elencati in maniera chiara e la ricetta sembra un po’ troppo “sbrigativa”: non ci sono foto che descrivano le varie fasi della preparazione e, anzi!, le fasi della preparazione mancano del tutto! Hai semplicemente scritto un articolo in cui spieghi come cucinare quel piatto, ma non hai pensato a renderlo più accattivante. Hai insomma creato l’effetto “pagina di elenco telefonico”, cioè un muro di parole che non si riesce a scandire con lo sguardo alla ricerca delle parti salienti. Errore commesso: contenuti mediocri

Quelli appena elencati sono gli errori più comuni che possono condannare il tuo blog all’anonimato. Evitarli è piuttosto semplice: prova a seguire i consigli qui sotto!

Blog di cucina: 8 consigli per avere successo

Quelle che seguono non sono regole scritte nella pietra. Come per qualsiasi altra attività, per diventare food blogger non ci sono bacchette magiche o formule arcane da recitare nelle notti di plenilunio. Basta seguire alcuni consigli pratici dettati dall’osservazione dei migliori blog di cucina e dal buonsenso.

1: Sii costante

Una nuova ricetta a settimana è più che sufficiente. Organizzati in modo tale da pubblicare la ricetta sempre lo stesso giorno della settimana. Ad esempio, puoi cucinare il sabato, scrivere l’articolo domenica, impaginarlo e correggerlo il lunedì e pubblicarlo il martedì.

2: Crea un calendario editoriale

Tieni conto di eventuali festività e organizzati per pubblicare una ricetta a tema.

Si avvicina il Carnevale? Ricette regionali a iosa: chiacchiere, frappe, castagnole! Mancano pochi giorni al Natale? Un primo a base di frutti di mare farà sicuramente la sua bella figura durante la cena della Vigilia.

Di sicuro ne saprai molto più di me, quindi organizzati per tempo.

3: Non rimanere senza ingredienti!

Scegli un giorno della settimana per fare spesa e compra tutto quello che ti serve. Prima di uscire devi avere le ideee chiare su quella che sarà la ricetta che andrai a realizzare.

Non prendere gli ingredienti per un esercito, ma non prenderli nemmeno contati: se dovessi commettere un errore dovresti uscire di nuovo per andare a riacquistarli.

4: Segui una scaletta

Nel creare le tue ricette segui una scaletta che corrisponderà ai passi che evidenzierai nell’articolo.

Scrivila sui post-it, su una lavagna coi pennarelli a secco, stampala: fai come vuoi, ma NON improvvisare!

5: Non sottovalutare l’importanza delle fotografie

Ogni passo del tuo articolo dovrà essere corredato da foto scattate durante la preparazione del piatto.

Procurati una fotocamera con un cavalletto tradizionale e un supporto di tipo Gorillapod. Ad esempio, qui sotto ho riportato alcuni accessori che potrebbero fare al caso tuo (sono link di affiliazione: se deciderai di acquistare qualcosa tramite questi link, a te non costerà un centesimo e mi aiuterai a sostenere le spese legate a mentaForte. Grazie!)

Assicurati che il luogo dove scatterai le fotografie (presumo la cucina!) sia ben illuminato; in caso contrario procurati una lampada. Ricorda che il flash tende ad appiattire le fotografie: meglio utilizzare una lampada.

Non sono un fotografo professionista, quindi ti consiglio di acquistare un libro di fotografia per principianti dove troverai informazioni su come comporre la scena e come gestire l’illuminazione o, al limite, seguire uno degli innumerevoli corsi gratuiti online.


Ricorda di scattare una foto in cui si vedono tutti gli ingredienti già dosati, una foto del piatto appena cotto e una del piatto “impiattato”. Come dice il vecchio adagio, si mangia prima con gli occhi che con la bocca, a maggior ragione su internet!

6: Rinnova gli utensili

La pentola della nonna tutta incrostata di nero magari sarà ottima per cucinare, ma fa davvero una pessima impressione. Se ne hai la possibilità, investi in un paio di pentole e padelle nuove, spatole, coppette, ciotole…

Insomma, tutto quello che può servire in cucina.

Se non ne hai, pensa anche a qualche piatto di forma o colore particolare, che può tornarti utile per dare un tocco di colore alle tue foto. Non hai bisogno di spendere una fortuna: controlla la tua attrezzatura da cucina e fai un inventario di ciò che ti manca. Ci sono negozi che vendono cose carine a prezzi moderatamente contenuti (IKEA, do you know?). Non farti prendere dalle manie di grandezza! Compra solo quello di cui hai veramente bisogno.


7: Divide et impera

Organizza e raggruppa le tue ricette in macroaree (primi, secondi, contorni, piatti di carne, di pesce, piatti invernali, estivi, natalizi, ecc.) e fai in modo che le aree siano immediatamente visibili all’occhio del visitatore.

8: Copia i migliori

Sono sicuro che segui dei food blogger. Analizza i loro blog con occhio critico e attento.
Cerca di individuare dei “pattern” che tu possa imitare: come è impostato il calendario editoriale? Che registro è usato nei post? Sono scherzosi, amichevoli, austeri? Da che angolazione sono prese le foto?
Cerca di individuare i punti che per te rappresentano un valore aggiunto e riproducili sul tuo blog. Attenzione, non sto dicendo che devi copiare di sana pianta ricette, layout, grafica… Prendi spunto! Impara dai migliori, ma rielabora e mettici del tuo.

Gli attrezzi del food blogger

Il successo del tuo food blog passa attraverso i social media

Viviamo in un’epoca in cui si è sempre connessi a internet. La maggior parte delle persone non rinuncia a 10 minuti su facebook o o a controllare i tweet che arrivano sullo smartphone.

Puoi sfruttare questa “debolezza” a tuo vantaggio! Crea una pagina del tuo blog su Facebook, su Twitter, su Pinterest… Insomma, sfrutta i social media a tuo vantaggio.

Su Pinterest, ad esempio, potresti postare le foto dei tuoi piatti con il link all’articolo sul tuo blog; Facebook e Twitter ti serviranno per postare eventuali aggiornamenti del tuo blog e per interagire con la community che piano piano riuscirai a creare. Invita tutti i tuoi amici sulla tua pagina e chiedi loro di farla conoscere a persone che ritengono possano essere interessate.

Regala valore aggiunto

Un trucco che molti blogger usano per avere pubblicità e diffusione sui social media è quello di fornire un valore aggiunto in cambio di un like o di una condivisione. Come valore aggiunto, nel caso del food blog, potresti creare dei files pdf con le tue ricette, da regalare ai tuoi lettori in cambio della condivisione dell’articolo.

Esistono moltissimi plugin per wordpress che consentono di nascondere il download e attivarlo soltanto dopo che l’utente abbia compiuto una determinata azione. Potresti usare, ad esempio, il plugin per WordPress OnePress Social Locker. Ne esistono molti, quasi tutti a pagamento. Tra quelli gratuiti, OnePress è certamente il migliore.

Portare traffico sul tuo food blog

Non mi stancherò mai di ripeterlo: non c’è, purtroppo per te, un sistema infallibile che porti traffico sul tuo blog. Sì, ci sono accorgimenti che possono migliorare la tua posizione tra i risultati di Google, ma se vuoi davvero diventare food blogger c’è una sola cosa che può portarti traffico:

Scrivere.

Contenuti.

Eccezionali.

Devi però fare in modo che i tuoi fantastici contenuti siano conosciuti, soprattutto all’inizio. Non puoi creare un capolavoro e tenerlo chiuso in un cassetto, sperando che qualcuno capiti in camera tua, decida di aprire il cassetto della scrivania e lo veda. Devi far conoscere al mondo lì fuori che – hey! – ci sei anche tu e sei anche in gamba.

Ci sono diversi sistemi che puoi sfruttare per farti conoscere. Te ne elenco alcuni facilmente attuabili.

Guest blogging

Si tratta di scrivere un articolo (o una ricetta, nel caso di un food blog) per un altro blog che tratta i tuoi stessi argomenti.

La tua obiezione già la conosco: ma perché un blogger famoso, mio possibile concorrente, dovrebbe ospitare un mio articolo?

Il motivo è semplice: se ci pensi bene è una situazione in cui entrambi guadagnate qualcosa. Tu guadagni visibilità e un backlink al tuo blog; lui guadagna un articolo di grande qualità.

Sì, di GRANDE qualità.

Non penserai mica di fare del guest blogging con un misero articoletto?!? Anzi, ti dirò di più. Molti blogger ritengono che i propri migliori articoli vadano pubblicati come guest posts su altri siti!

Quindi datti da fare. Individua alcuni tra i blog di cucina più famosi e proponiti per un guest post. Alcuni ti diranno che non pubblicano guest post, altri saranno lieti di ospitare un tuo scritto.

Mi raccomando ancora una volta la qualità! Non costringere un blogger a rifiutare il tuo articolo perché pieno di errori di ortografia e/o di qualità infima. Faresti una figura pessima e ti precluderesti la via a future collaborazioni.

Forum di cucina

Individua i forum di cucina più trafficati e iscriviti. Cerca di essere attivo nelle conversazioni e aiuta chi ne ha bisogno. Se qualcuno chiede suggerimenti su una ricetta che hai già pubblicato, indirizzalo sul tuo blog.

Puoi anche approfittare delle richieste che vengono fatte maggiormente per individuare quali ricette siano più richieste e, magari, farne un nuovo articolo.

Anche qui ci sono delle raccomandazioni da fare. Il primo comandamento è: non spammare!

Non tempestare chiunque con la richiesta di visitare il tuo blog. Non cercare di rispondere a discussioni molto vecchie, soltanto perché hai intravisto la possibilità di inserire il link a una tua ricetta. Limitati a partecipare; col tempo aumenterà il tuo “peso specifico” sul forum, soprattutto se sei disponibile ad aiutare i principianti, che ti porterà inevitabilmente ad avere un maggior numero di contatti sul tuo blog.

In linea di massima, ogni forum ha le sue regole, e di solito sono bene in vista. Come nuovo iscritto, spendi quei cinque minuti necessari a leggerle, così saprai cosa è consentito e cosa no.

Yahoo Answers

Cerca su Yahoo Answers qualcuno che chieda consigli su come preparare un piatto. Se hai già pubblicato quella specifica ricetta, allora rispondi alla domanda fornendo il link al tuo blog, oppure spiegando la ricetta a grandi linee, aggiungendo il link alla fonte (alla ricetta sul tuo blog, ovviamente!).

A mio avviso, questa seconda opzione è da preferire, perché così avrai anche la possibilità di essere votata come migliore risposta e ottenere maggiore visibilità.

Il matterello

Fidelizza i tuoi lettori

Mettiamo che dopo anni di fatica sia riuscito a essere presente tra i primi risultati di Google per un buon numero di ricette; mettiamo che Google decida di cambiare le regole del gioco (e non sarebbe la prima volta che lo fa) e, dall’oggi al domani, il tuo food blog sparisca dai risultati delle ricerche.

Risultato: buona parte del tuo traffico volatilizzato.

Se sei stato previdente hai provveduto a tenere traccia del tuo miglior pubblico con l’unico mezzo che nessuno può toglierti: l’indirizzo email. E’ un consiglio che la maggior parte dei blogger di successo danno: appena puoi comincia a raccogliere le email dei tuoi contatti creando una mailing list.

Una mailing list di successo non dovrebbe limitarsi a pubblicare gli ultimi post del bolg. Se vuoi davvero farla funzionare alla grande, prevedi dei contenuti extra che saranno spediti soltanto ai sottoscrittori della mailing list. Magari degli articoli un po’ più brevi, senza foto. Puoi inviare settimanalmente delle ricette rapide, oppure dei consigli pratici, oppure dei suggerimenti su un libro di cucina che hai letto e che ti è piaciuto particolarmente (hint: monetizzazione! Leggi più avanti).

Insomma, la mailing list deve servire per veicolare un contenuto aggiuntivo non presente sul blog.

Il problema principale che incontrerai sarà quello di convincere i lettori ad iscriversi alla tua mailing list. Il modo più efficace per farlo è quello di creare un bonus, un contenuto extra da regalare a tutti i sottoscrittori della mailing list.

In un blog di cucina è abbastanza semplice creare un contenuto del genere: potresti prendere le tue 10 migliori ricette e farne un ebook. Nell’ebook potresti anche inserire dei link a prodotti ai quali sei affiliato per guadagnare qualcosina, ma è un argomento del quale parleremo nel prossimo capitolo.

Monetizza il tuo food blog

Dopo infiniti sforzi sei riuscito finalmente a diventare food blogger. Il tuo blog ha un discreto successo di pubblico e le richieste di collaborazioni fioccano nella tua casella email come petali di fiori di ciliegio durante l’hanami.

Questo è il momento ideale per raccogliere i frutti del tuo duro lavoro. Come si dice in gergo, è arrivato il momento di monetizzare.

Tra i vari modi che hai a disposizione per ricavare denaro dal tuo blog di cucina, ti mostrerò i tre più diffusi.

Pubblicità tramite Google AdSense

Si tratta di uno dei sistemi più semplici per guadagnare qualcosa dal proprio blog con il sistema PPC (Pay Per Click). Detto in parole povere, Google provvede a mostrare sulle tue pagine dei banner e/o link pubblicitari e, ogni volta che qualcuno clicca su di essi, ti viene riconosciuta una piccola (piccolissima) commissione.

Il problema sta proprio qui: o hai migliaia di contatti giornalieri, oppure i guadagni saranno veramente bassi. Se consideri che Google è molto rigida con eventuali infrazioni (basta che qualcuno a cui stai antipatico clicchi selvaggiamente sui banner per vederti disattivato l’account e annullati i pagamenti), converrai che non è il caso di perdere troppo tempo con questo tipo di monetizzazione. Al massimo puoi usare AdSense come fonte di “arrotondamento delle entrate”.

Pro: semplicità di utilizzo; puntualità nei pagamenti

Contro: guadagni miseri

Affiliazioni

Questo sistema di monetizzazione ti permette di ricevere una commissione su ogni vendita effettuata grazie ai referral sul tuo blog.

Ne avrai sicuramente visti in giro: molti blogger scrivono recensioni di prodotti e inseriscono al loro interno dei link per acquistarli direttamente su Amazon. Potresti provare anche tu a inserire link di prodotti di Amazon nelle tue recensioni, oppure all’interno del tuo ebook gratis.

Amazon è sicuramente il venditore online più grande e conosciuto, ma ricorda che esistono anche altri programmi di affiliazione che offrono percentuali sulle vendite ben maggiori.

Pro: il marchio Amazon è una garanzia; banner ottimizzati da Amazon per massimizzare le vendite; si riceve una commissione per ogni acquisto effettuato nella sessione proveniente dal tuo blog, anche se non direttamente pubblicizzato da te

Contro: commissioni piuttosto basse

Produzione e vendita di infoprodotti

La vendita di prodotti informativi (corsi, ebook, video) è un sistema di monetizzazione che può farti guadagnare cifre piuttosto interessanti. Se per i due sistemi precedenti parliamo di cifre che possono permetterti una pizza con gli amici, la vendita di infoprodotti può diventare la tua fonte di reddito primaria.

Diciamo che hai in mente di scrivere un ebook che sia qualcosa di più di una semplice raccolta delle tue migliori ricette del blog. Potresti scrivere un corso di cucina, oppure una guida sulla creazione di torte con la pasta di zucchero.  Il lato positivo è che il prezzo di vendita lo stabilisci tu e l’intero ricavato dalle vendite andrà nelle tue tasche.  Il lato negativo è che devi occuparti tu del lato marketing e pubblicizzazione.

Pro: guadagni molto più elevati; completo controllo sul ciclo di vita del prodotto

Contro: è tutto nelle tue mani!

Quale metodo di monetizzazione scegliere?

I primi due metodi che ti ho descritto hanno il vantaggio di essere completamente passivi: nel momento in cui hai inserito il codice AdSense o i link affiliati Amazon, il tuo lavoro è terminato e devi solamente aspettare di riscuotere le commissioni.

La vendita di infoprodotti realizzati in proprio ha invece  bisogno di essere stimolata e curata continuamente. Ricordi quando ti ho detto di creare una newsletter e di raccogliere email? Bene, puoi utilizzare la newsletter per inviare agli iscritti delle offerte speciali sul tuo infoprodotto, oppure puoi venderlo in anteprima a un prezzo ribassato, oppure puoi regalare dei codici sconto da distribuire agli amici.

Con tutti i sistemi che ci sono per pubblicizzare i propri contenuti a pagamento, ti suggerisco di non utilizzare campagne pubblicitarie a pagamento. Se proprio avrai dei soldi da spendere, è una tattica che puoi sempre utilizzare in seguito, quando vedrai che le vendite inizieranno a calare. A quel punto, una buona campagna mirata su Facebook può produrre effetti insperati e dare un boost alle tue vendite.

Alla fine sta a te decidere come monetizzare i tuoi sforzi. Puoi anche creare un giusto mix dei tre, ma stai attento a non esagerare. C’è il rischio di perdere lettori, infastiditi dalla presenza di troppi annunci pubblicitari…

Tiriamo le somme

In questo lungo articolo ti ho parlato del perché potrebbe valere la pena diventare food blogger, degli errori più comuni da evitare e dei modi per rendere scintillante il tuo food blog. Ti ho indicato poi come portare lettori, come fidelizzarli e come guadagnare col tuo blog di cucina. La carne al fuoco è davvero tanta…

Ora che hai letto quest’articolo, ti è venuta voglia di diventare food blogger?

Io non sono molto bravo a cucinare: dopo un uovo al tegamino, una frittata e un piatto di spaghetti in bianco avrei esaurito le mie risorse…

Se l’argomento è nelle tue corde, il mio umile suggerimento è:  provaci. Prova ad aprire un blog di cucina, prova a fare della tua passione un business.

Come sempre, se hai bisogno di chiarimenti, di consigli, oppure vuoi aggiungere qualcosa, puoi lasciare un commento nel box qui in basso.

Se poi hai davvero intenzione di diventare food blogger ma hai problemi “tecnici” nel mettere in piedi il tuo blog, contattami pure alla mail: francesco(AT)mentaforte.it.

 


16 Comments

  • RispondiVeronika |

    Ottimo articolo! Ho da poco aperto un blog di cucina altoatesina e avevo letto qualche articolo simile, ma questo, per la mia limitata conoscenza, mi sembra veramente ben fatto. Complimenti

    • RispondiFrancesco Lombardi |

      Grazie Veronika!

      Ho dato un’occhiata al tuo blog di cucina altoatesina e devo farti i complimenti perché è davvero fatto bene! Non so se hai seguito i consigli che ho dato nell’articolo, ma hai fatto davvero un buon lavoro. Continua così! 🙂

  • RispondiMaria Carla Libè |

    Ciao ho appena letto il tuo articolo e lo trovo veramente fatto bene. Mi sembra anche di aver messo in pratica tutte le cose che dici ma non ho grandi visitatori al mio sito che ho aperto da 4 mesi. Fino a una settimana fa postavo tutti i giorno e credimi con grande fatica ma tanta passione. oggi ho un pò diminuito e vorrei postare 3 volte la settimana. Non so cosa dire spero che possa crescere, il mio non è un discorso di soldi ma vorrei solo non restare troppo nell’ombra. Grazie comunque dei validi consigli.

    • RispondiFrancesco Lombardi |

      Ciao Maria Carla, ti ringrazio per aver trovato il tempo di lasciare un commento.
      Poi voglio farti i complimenti per il tuo blog, mi sembra davvero ben fatto. Brava!
      Purtroppo non c’è una bacchetta magica per avere visite, anche perché la tua nicchia è molto competitiva. Ci sono moltissimi blog di cucina e la concorrenza è davvero agguerrita. Potresti provare a fare guest posting su altri blog che trattano argomenti simili, oppure provare anche con le video ricette, che su facebook sembrano andare alla grande. Potresti, a seconda del tuo budget, provare a pubblicizzare con facebook ads qualche ricetta che pensi sia particolarmente ben riuscita. Potrebbe essere un buon metodo per farti conoscere e creare una community di utenti, che poi è quello che ti serve per avere una buona base di visite.
      Se hai bisogno, contattami pure via email e cercherò di darti una mano 🙂

  • Rispondiclaudia |

    ciao, ti faccio i complimenti per il tuo articolo: davvero interessante e soprattutto ricco di informazioni chiare ed utili, anche per me che ho creato un blog da pochi mesi. Grazie dei consigli!! il mio blog si chiama passatelliescialatielli.it

  • RispondiSara |

    Ciao, volevo ringraziarti per l’articolo che è davvero molto interessante, per chi inizia e per chi come me deve mettere in ordine alcune cose fondamentali! Complimenti e grazie mille!

  • RispondiLicia |

    Ciao, volevo farti i miei complimenti per l’articolo, perchè nonostante avessi già letto numerosi articoli, tu mi hai dato qualche consiglio in più, soprattutto pratico! Il mio blog tratta: ricette romanzate, nutrizione e gli alimenti e citazioni di libri. Il tutto per cercare di viaggiare con la mente, grazie a cucina, salute e libri, ma ho come l’impressione di non riuscire a trasmettere il mio messaggio, come se non lasciassi nulla al mio lettore dell’esperienza che vorrei lasciargli, quindi cosa gli rimane? Per questo sto valutando di ristringere la cerchia, concentrarmi su una nicchia più ristretta, ma sto pensando a come farlo, su quale nicchia? Grazie mille per i consigli su: mailing list, non sapevo ne con cosa attirarli, ne cosa offrirgli come esclusiva, nonostante ci pensassi già da un po’: grazie per avermi dato qualche spunto. Ma nel mio caso cosa potrei offrire di specifico? Quanto spesso? Grazie anche per: guest blogging e sull’essere attivi su forum.
    Ho preso nota di tutto!

    • RispondiFrancesco Lombardi |

      Grazie anche a te, Licia 🙂

      Mi stai chiedendo cosa regalare come “lead magnet” per far iscrivere gente alla mailing list, giusto? Se è così, potresti preparare il classico ebook con ricette, magari legandole ad un argomento specifico ma in tema col tuo blog. Esempio stupido: “Ricette detox per tornare in forma”, anche se è un argomento un po’ abusato. Potresti invece preparare qualche ricetta romanzata per bambini, per invogliarli a mangiare alimenti che di solito non preferiscono. Potrebbe essere un buon argomento, visto che l’inappetenza dei bambini è un problema abbastanza diffuso.
      Fammi sapere 😉

Di' la tua in proposito.