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Scegliere una nicchia di mercato: calcolo della redditività

AdWords

Nell’articolo Trovare una nicchia di mercato: 5 metodi infallibili ti ho mostrato i 5 metodi che utilizzo più di frequente per trovare delle nicchie di mercato potenziali.

Ho evidenziato il termine “potenziali” per un motivo: non è detto che una nicchia sia necessariamente redditizia. Potresti cominciare a preparare il tuo sito e accorgerti che il numero di ricerche e il tuo posizionamento nella pagina del motore di ricerca non siano sufficienti a garantirti un guadagno.

Devi allora prestare la massima attenzione nello scegliere una nicchia di mercato che ti possa garantire un buon volume di traffico.

Quali strumenti utilizzare per scegliere una nicchia di mercato?

Probabilmente sarai capitato su qualche blog in cui si consiglia di acquistare questo o quel tool per l’analisi e la ricerca delle keyword. Ce ne sono diversi (i più famosi sono Long Tail Pro e Market Samurai) e tutti utilizzano dati presi da Google AdWords e li interpretano.

Io preferisco non spendere denaro e utilizzare direttamente il Keyword Planner di Google AdWords per scegliere una nicchia di mercato. Nel video seguente ti mostro una tipica sessione di lavoro sul Keyword Planner.

Come hai potuto vedere non si tratta di niente di trascendentale.

Una volta effettuato il login nel tuo account, devi utilizzare lo Strumento di pianificazione delle parole chiave, quindi selezionare Cerca nuove idee per le parole chiave e i gruppi di annunci.

Nel box Il tuo prodotto o servizio dovrai:

  1. inserire la parole chiave della nicchie che hai trovato (nel video ho analizzato la nicchia “cucce per gatti“), quindi
  2. selezionare il target geografico e linguistico del mercato,
  3. scegliere se utilizzare solo i dati di Google o anche quelli dei suoi partner, quindi
  4. inserire eventuali parole da escludere dai risultati.

Cliccando sul tasto blu Trova idee verranno mostrati i risultati.

Interpretazione dei dati

Il dato da prendere immediatamente in considerazione è quello relativo alla media delle ricerche mensili.

C’è da precisare subito che questo dato non ha un’interpretazione univoca, perché il volume di ricerche minimo che ti può garantire un introito varia a seconda del prezzo di vendita, delle commissioni di vendita che riesci a ottenere e alla propensione all’acquisto dei consumatori per il prodotto in questione.

In linea di massima conviene investire su quelle parole chiave che garantiscano un volume medio di ricerche mensili pari a 2000/3000, calcolato sommando i valori delle 3 o 4 keyword con il numero più elevato di ricerche. Avrai quindi una keyword principale, 2 o 3 keyword di tipo long tail  e un dato su cui ragionare (il numero medio di ricerche mensili).

Calcolo del guadagno potenziale

Per non farti perdere nel ragionamento, credo sia il caso di ricapitolare quanto visto fino a questo punto:

  1. sai che ogni mese la tua keyword (cucce per gatti) viene cercata mediamente 2450 volte; questo valore è dato dalla somma delle ricerche sulle seguenti keyword:
    • cucce per gatti: 1300 (keyword principale)
    • cuccia per gatti: 720 (keyword collegata)
    • cucce per gatti da esterno: 320 (keyword long tail)
    • cuccia per gatti fai da te: 110 (keyword long tail)
  2. 2450 ricerche corrispondono sicuramente a 2450 visualizzazioni della prima pagina dei risultati di Google
  3. i risultati delle altre pagine vengono visualizzati molto raramente

Come ho già accennato nell’articolo sulla possibilità di fare affiliate marketing nel 2014, le prime 10 posizioni dei risultati di Google si dividono il 91.7% dei click:

Google Result Page Rank
Average Traffic Share
132.5%
217.6%
311.4%
48.1%
56.1%
64.4%
73.5%
83.1%
92.6%
102.4%

Ciò significa che, se riesci a posizionarti primo nei risultati di ricerca, mediamente otterrai il 32.5% dei 2450 click che abbiamo ipotizzato, cioè 2450*32.5%=796 visualizzazioni della tua pagina, che conterrà una call to action (il classico “Ordina ora!”).

Ovviamente non tutte le 796 persone che visualizzano la tua pagina sentiranno la necessità di acquistare il prodotto che stai promuovendo. Possiamo ipotizzare che la percentuale di conversione (ovvero la percentuale dei visitatori che acquistano il tuo prodotto) vada dal 3% al 10%, a seconda del prezzo e del tipo di prodotto (di solito i prodotti informativi elettronici, come pdf e video corsi, convertono meglio dei prodotti fisici).

Ora puoi calcolare quante conversioni mensili puoi aspettarti: considerando la casistica peggiore (3%), avrai in media 796*3%=23.88 vendite mensili. Moltiplicando questo valore per la commissione sulla vendita che riesci ad ottenere, otterrai il guadagno mensile del tuo sito.

Avrai compreso che scegliere una nicchia di mercato è soltanto il primo capitolo della storia. Per massimizzare i tuoi profitti, dovrai barcamenarti tra numero di ricerche, posizione nella SERP, percentuale di conversione e commissione sulle vendite.

Puoi decidere di vendere meno prodotti ma con commissioni più elevate, oppure vendere un elevato numero di prodotti ma a prezzi più bassi; potrai anche decidere fino a che punto investire nella scalata alle prime posizioni della SERP, a seconda dell’obbiettivo che vuoi raggiungere.

Per concludere

Hai adesso tutti gli strumenti che ti serviranno per scegliere una nicchia di mercato.

In un prossimo articolo ti spiegherò come controllare la competizione nelle nicchie di mercato.

Per il momento ti lascio un compito per casa: datti da fare per scegliere una nicchia di mercato di tuo interesse, quindi calcolane il possibile guadagno minimo e massimo per ciascuna delle 10 posizioni della prima pagina dei risultati di Google, servendoti della tabella qui sopra.

Fammi sapere cosa pensi di questo articolo e, se hai qualche dubbio, non esitare a scrivere un commento qui sotto!

Se poi lo ritieni opportuno, puoi condividere l’articolo con i tasti qui in basso. E’ gratis! 😛


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