:::: MENU ::::

Come velocizzare WordPress con W3 Total Cache

Velocizzare WordPress con W3 Total Cache

Una buona percentuale del successo del tuo sito è data dalla velocità con cui vengono caricate le pagine: se ci pensi bene, quando apri un sito web, se impiega più di 2 o 3 secondi a caricarsi, la tentazione di passare oltre è fortissima. Allora, a parità di web hosting (non è che puoi comprare 20 servizi di hosting e cercare quello che va meglio!) ti serve un modo per spremerlo come un limone ed evitare che errori nell’impostazione di WordPress limitino la velocità del tuo sito.

Come spremere il tuo web hosting fino all’ultimo bit

Come avrai (spero!) letto nel mio precedente articolo sui plugin gratuiti da avere assolutamente, il mio consiglio è di installare W3 Total Cache e prenderti tutto il tempo necessario per impostarlo bene, perché ogni errore si paga, e caro. Infatti, per ogni modifica che apporterai alla sua configurazione,  devi sempre tenere a mente una cosa fondamentale: velocizzare WordPress con W3 Total Cache può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Pensi che una modifica possa essere utile, e invece ti ritrovi i fogli di stile o i javascript corrotti, con tutto quello che ne consegue!

Configurazione di base

Ma andiamo al dunque! Per prima cosa, se hai un plugin di caching attivo,  disattivalo/disinstallalo. Poi procedi a installare il plugin di W3 Total Cache e ad attivarlo. Potrai notare nel menu di amministrazione di WordPress una nuova voce, Performance, che utilizzerai per modificare le impostazioni del plugin. Per il momento vediamo quali sono le impostazioni di base, che già sono sufficienti a dare un bel boost alle tue pagine. Dal menu di configurazione di W3 Total Cache vai alla pagina Performances->General settings, assicurati che ogni checkbox sia deselezionato, quindi imposta tutto come segue.

Page Cache

  • Page Cache: enable
  • Page cache method: Disk: basic

Con questa voce stai attivando la cache delle pagine su server per migliorare i tempi di risposta del tuo sito. Selezionando l’opzione Page cache method: Disk: Enhanced si potrebbe ottenere un errore 500 (internal server error). Questo è dovuto al fatto che il plugin va a modificare il file .htaccess, posizionando un nuovo blocco di impostazioni dopo il blocco di comandi inserito da WordPress. Per far funzionare la baracca dovrai editare a mano il file .htaccess e spostare il blocco

immediatamente prima del blocco

Minify

  • Minify: Enable
  • Minify mode: Auto
  • Minify cache method: Disk
  • HTML minifier: Default
  • JS minifier: JSMin (Default)
  • CSS minifier: Default

Questa opzione ti permetterà di ridurre ai minimi termini i files testuali (html, css e js) che costituiscono il tuo sito web, eliminando spazi inutii, a capo e commenti. Generalmente la configurazione di default qui sopra funziona in maniera egregia. Ci possono essere però dei casi in cui l’operazione di riduzione, principalmente per i javascript, corrompa i files, rendendoli inutilizzabili. In questo caso ti dovrai armare di tanta pazienza, impostare l’opzione Minify mode su Manual, salvare tutto e andare su Performances->Minify. Qui, nei messaggi di testa, troverai abilitato il tasto per aprire l’Help Wizard di configurazione. Nella finestra di popup che si aprirà comincia ad inserire un file javascript per volta, mettendo il segno di spunta sulla sua sinistra. Di solito cliccando su Verify URI è possibile vedere quale file risulti già ottimizzato (lo troverai di difficile lettura, perché privo di spazi e indentazioni); in quel caso è conveniente escluderlo dal meccanismo di Minify. Un’altra piccola ottimizzazione che puoi fare in questo pannello è quella di rimuovere tutti i parametri con la versione del file passati ai files .js e .css. In pratica dovrai rimuovere dall’URL dei files la parte evidenziata:

Attenzione a rimuovere SOLO i parametri che fanno riferimento al numero di versione! Quando hai fatto premi su Apply & close.

Browser Cache

  • Browser Cache: Enable

Questa voce attiva il caching delle pagine anche sul browser. Niente da aggiungere 🙂

Per ogni modifica effettuata ricordati sempre di premere su uno qualsiasi dei tastoni Save all settings e, se richiesto dal plugin (attraverso un messaggio in testa alla pagina), di svuotare la cache.

Con queste prime semplici impostazioni sei già riuscito a rendere più veloce il tuo sito. Per un rapido riscontro puoi provare un qualsiasi servizio di controllo, tipo:

Nelle prime ore dopo l’impostazione di W3 Total Cache, analizzando il tuo sito con uno dei servizi qui sopra, potrai riscontrare risultati “ballerini”. Si tratta di una cosa perfettamente normale, in poco tempo i risultati si stabilizzeranno.

Come hai potuto vedere fino a questo punto, velocizzare WordPress con W3 Total Cache può essere forse poco intuitivo, ma già con pochi semplici accorgimenti potrai notare un netto miglioramento della velocità del tuo sito. Se sei proprio ossessionato e una manciata di millisecondi in meno rappresentano per te questione di vita o di morte, allora puoi rischiare la…

Configurazione avanzata!

Database Cache

  • Database Cache: Enable
  • Database Cache Method: Disk

Questa opzione si occupa di memorizzare su disco le query che vengono chiamate più di frequente.

Fai attenzione! Dovresti attivare la Database Cache soltanto se possiedi un web hosting dedicato. La velocità di accesso al disco nei servizi di hosting shared potrebbe essere troppo lenta.

Object Cache

  • Object Cache: Enable
  • Object Cache Method: Disk

Anche qui, come sopra: fai attenzione! Dovresti attivare la Object Cache soltanto se possiedi un web hosting dedicato, sempre per problemi legati alla velocità di accesso al disco.

CDN

  • CDN: Enable
  • CDN Type: dipende 🙂

Il CDN (Content Delivery Network) è, detto in maniera “bovina”, una modalità di trasferimento dati che permette di avere diversi mirror sparsi su tutto il pianeta, in modo tale da utilizzare sempre quello più vicino a chi si collega al tuo sito. Il CDN viene utilizzato per tutti i files statici (css, js, immagini).

Se possiedi un account su un servizio di content delivery tra quelli elencati nel plugin puoi provare ad utilizzarlo. Puoi anche provare a impostare CDN Type su self-hosted: in questo caso devi semplicemente creare un sottodominio del tuo sito, di solito media.tuosito.com e mapparlo sulla  directory wp-content/uploads/ del tuo sito principale. Non so però fino a che punto ti possa garantire un incremento nelle prestazioni. Io non l’ho impostato, nel caso tu decidessi di provare fammi sapere come funziona! 🙂

Network Performance & Security powered by CloudFlare

  • CloudFlare: Enable
  • CloudFlare account email: tuo indirizzo email dell’account CloudFlare
  • API key: API key fornita da CloudFlare
  • Domain: tuodominio.com (SENZA www!)
  • Security level: Medium
  • Rocket Loader: Automatic
  • Minification: off
  • Development mode: off

CloudFlare è una sorta di firewall che si frappone tra l’utente e il tuo sito. Intercetta tutte le richieste indirizzate verso il tuo sito e, se la richiesta proviene da un indirizzo affidabile, la elabora e la inoltra.  La cosa interessante è che memorizza in una cache le richieste a files statici, velocizzando il tutto e alleggerendo il carico sul tuo server.

Per prima cosa occorre registrarsi gratuitamente su CloudFlare, quindi riempire i campi come ti ho specificato qui sopra. CloudFlare si occupa anche della minification dei css e dei js, ma è consigliabile utilizzare soltanto Minify di W3 Total Cache. In ogni caso, mai – MAI – utilizzare entrambi! Questo è un consiglio che vale sempre: non attivare due servizi/opzioni/plugin che si occupano dello stesso compito.

Sebbene CloudFlare riesca a gestire automaticamente diversi web hosting, in alcuni casi potrebbe essere necessario cambiare a mano i valori dei dns dal pannello di controllo del tuo fornitore di spazio web.

In conclusione…

Come hai potuto notare da questo lungo articolo, W3 Total Cache è una soluzione ottimale per velocizzare il tuo sito web. D’altra parte, però, le numerosissime impostazioni (e ne ho tralasciate alcune!) lo rendono complicata la gestione del plugin, perché potrebbe accadere che una modifica alla configurazione mandi alle ortiche la stabilità del server oppure il layout delle pagine. In quei casi occorre armarsi di pazienza e ripercorrere a ritroso i passi fatti. Per questo motivo, l’ultimissimo consiglio che ho da darti è: una modifica alla volta. Se tutto funziona, allora procedi con la successiva. Personalmente mi sono trovato di fronte ad un caso in cui avevo talmente incasinato la configurazione che non c’era modo di far tornare le cose a posto, se non cancellando a mano il plugin e reinstallandolo da zero, come ho spiegato in questo articolo.

Sono curioso di sapere di quanto sei riuscito a velocizzare il tuo sito e con quale configurazione. Lasciami un commento qui sotto e fammelo sapere!

 


Di' la tua in proposito.